{"id":202,"date":"2021-08-15T16:58:51","date_gmt":"2021-08-15T14:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renzodidoni.eu\/sito\/?page_id=202"},"modified":"2021-08-16T18:12:36","modified_gmt":"2021-08-16T16:12:36","slug":"la-fauna","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.renzodidoni.eu\/sito\/index.php\/la-fauna\/","title":{"rendered":"La fauna"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-202\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-202-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-202-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-202-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p align=\"justify\"><b><span style=\"color: #808000; font-family: Candara; font-size: large;\">UCCELLI E MAMMIFERI<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nonostante la forte antropizzazione del territorio, grazie alla presenza, lungo il Lambro e nelle vallette dei suoi affluenti, di aree boscate e dei due bacini lacustri di Pusiano e Alserio, la fauna del Parco risulta ben diversificata, in particolare per quanto riguarda i mammiferi e soprattutto gli uccelli.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Sui laghi \u00e8 facile vedere lo Svasso maggiore, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/folaga%20(6).jpg\">Folaga<\/a>, la Gallinella d\u2019acqua, il Germano reale, qualche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/cigni.jpg\">coppia di Cigni<\/a>\u00a0e qualche Cormorano, mentre nei canneti si vedono e si sentono il Tarabusino, il Cannareccione, la Cannaiola, il Basettino. Inconfondibili poi il Martin pescatore dallo splendido piumaggio ed il volo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/Airone%20cinerino%20-nido%20parco%20monza.jpg\">Airone cenerino<\/a>\u00a0e della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/garzetta.jpg\">Garzetta.<\/a><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Alcuni di questi uccelli popolano anche il corso del Lambro e le relative convalli, dove ancora sono presenti Picchi, Cince, Lu\u00ec, Fringuelli,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/pettirosso.jpg\">Pettirossi<\/a>\u00a0e molte altre specie a tutti note: basti pensare che a un sommario censimento ne sono state contate pi\u00f9 di cento fra sedentarie e migratrici. Non mancano i rapaci, rappresentati dal Nibbio bruno, dalla Poiana, dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/gheppio_fam.jpg\">Gheppio<\/a>\u00a0e, con rari esemplari, dal Falco di palude, dall\u2019Albanella reale e dallo Sparviere. E, durante la notte, si possono udire i rapaci notturni, come l\u2019Allocco, il Gufo comune, la Civetta. Da segnalare, nel Parco di Monza la presenza dell'<a href=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/fauna\/Ibis%20Eremita_1.jpg\">Ibis Eremita<\/a>, uccello sacro per gli Egizi, specie quasi estinta in Europa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/rondine.jpg\" alt=\"rondine\" width=\"227\" height=\"155\" align=\"left\" hspace=\"6\" vspace=\"6\" \/>Se non \u00e8 difficile vedere gli Uccelli nel loro ambiente, assai pi\u00f9 complicato \u00e8 vedere i Mammiferi, sia per la loro scarsa quantit\u00e0, che per la diffidenza e le abitudini spesso crepuscolari o notturne. Dal rilevamento delle loro tracce o per qualche avvistamento, \u00e8 comunque possibile affermare con certezza che nel Parco sono presenti la Volpe, il Tasso, la Donnola, la Lepre, oltre che, con maggior abbondanza, il Riccio, il Ghiro, il Moscardino, la Talpa, il Topo selvatico, il Toporagno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #808000; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">PESCI - ANFIBI - RETTILI<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I laghi di Pusiano e Alserio, un tempo ricchi di Pesci, a causa della carenza di ossigeno e del carico organico aggiuntivo di origine antropica (soprattutto per Alserio), hanno sub\u00ecto un graduale declino delle specie pi\u00f9 sensibili (il Pesce persico, il Luccio, il Luccioperca, il Boccalone) ed hanno visto un incremento di quelle pi\u00f9 tolleranti. Pertanto oggi vi si trovano le Scardole, le Arborelle, le Tinche, le Carpe, i Triotti e ancora qualche Anguilla.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/biacco.jpg\" alt=\"biacco.ipg\" width=\"190\" height=\"131\" align=\"right\" hspace=\"4\" vspace=\"4\" \/><br \/>\nIn questi ultimi anni si \u00e8 assistito ad un sorprendente ripopolamento del corso del fiume Lambro dal quale, negli anni settanta, soprattutto nella parte pi\u00f9 meridionale del Parco, era scomparsa ogni forma di vita; ora, a testimonianza dell\u2019efficacia degli sforzi compiuti nel campo della depurazione, sono riapparsi il Cavedano, il Gobione, il Barbo e, seppure in modo sporadico, il Vairone, il Pesce persico, il Persico sole, la Trota. Quanto detto per il fiume Lambro vale anche per alcuni suoi affluenti (in particolare le Bevere e il Pegorino) nei quali i pesci sono riapparsi con una certa abbondanza.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/ragane.jpg\" alt=\"raganella\" width=\"166\" height=\"132\" align=\"right\" hspace=\"0\" vspace=\"3\" \/><br \/>\nGli stagni che si sono formati in alcune cave abbandonate, alcune zone umide note da sempre, piccole sorgenti e corsi d\u2019acqua, persino bacini modestissimi come gli ultimi lavatoi, sono ambienti essenziali per la riproduzione degli anfibi (sempre che si preservino da sconsiderate introduzioni di pesci, soprattutto di quelli estranei alle nostre acque, per esempio: Carassi e Pesci gatto).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Gi\u00e0 oggetto di censimento da parte delle G.E.V., gli anfibi del Parco sono rappresentati dalle Rane (Rane verdi e Rane rosse), dalla Raganella, dal\u00a0<strong>Rospo comune,<\/strong> dal Rospo smeraldino, dal Tritone crestato, dal Tritone punteggiato e dalla\u00a0<strong>Salamandra pezzata <\/strong><\/span><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Variamente diffusi sono anche i rettili (tutti innocui) che vedono alcune specie, un tempo comunissime, oggi quasi scomparse, quali il Ramarro e l\u2019Orbettino, mentre maggiore \u00e8 la presenza del Biacco e, nei pressi dell\u2019acqua, la Biscia tassellata e la Biscia dal collare. Nelle zone boscate vive il Colubro di Esculapio, mentre, pi\u00f9 vicino alle abitazioni, \u00e8 comunissima la Lucertola dei muri e, assai pi\u00f9 rara, la Coronella austriaca.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-202-1\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-202-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-202-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<table border=\"0\" width=\"800\" cellspacing=\"3\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Candara;\">Tra gli anfibi del parco \u00e8 senz\u2019altro quello di dimensioni maggiori. La femmina, di mole doppia rispetto al maschio, pu\u00f2 raggiungere anche i 20 cm di lunghezza.<\/span><span style=\"font-family: Candara;\">Si riconosce facilmente per la robusta costituzione, la buffa andatura e per il colore della pelle, verrucosa e bruno-rossiccia o bruno-grigia.L\u2019occhio ha pupilla orizzontale<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Candara;\"><strong>Habitat<\/strong>: Vive a terra spostandosi anche di alcuni chilometri dal luogo della sua riproduzione; esce dai ripari (<i>tronchi, anfratti del terreno, sassi<\/i>) solo di notte o dopo intense piogge estive.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Candara; font-size: medium;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/rospo.jpg\" alt=\"rospo.ipg\" width=\"256\" height=\"153\" align=\"left\" hspace=\"6\" vspace=\"6\" \/><\/span><span style=\"font-family: Candara;\"><strong>Alimentazione<\/strong>: si ciba soprattutto di insetti, vermi, lumache. Questa dieta ne accentua l'importante ruolo di regolatore della catena alimentare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Candara;\"><strong>Riproduzione<\/strong>: le femmine depongono 3 o 4 mila uova che verranno fecondate dal maschio il quale, nel frattempo, si \u00e8 fatto trasportare da essa rimanendo avvinghiato alle sue ascelle. Dopo circa 15 giorni nasceranno dei girini e la metamorfosi si completer\u00e0 in 2-3 mesi. Gli adulti torneranno a riprodursi negli stessi luoghi dopo 4 o 5 anni.<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-202-1-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><span style=\"font-family: Candara;\">Specie molto diffusa pur se difficile da incontrare; si identifica facilmente per le macchie gialle sul fondo nero. Misura dai 12 ai 18 cm compresa la coda, a sezione tondeggiante. <\/span><span style=\"font-family: Candara;\">La salamandra \u00e8 un animale assolutamente innocuo, anche se leggende e tradizioni popolari la ritengono velenosa; in realt\u00e0 essa dispone di due ghiandole poste ai lati della testa dalle quali emette, se attaccata, una sostanza irritante per allontanare l'aggressore.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-202-2\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-202-2-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-202-2-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.renzodidoni.eu\/renzo.didoni\/picture\/salamandra3.jpg\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-202-2-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-202-2-1-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"4\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<table border=\"0\" width=\"800\" cellspacing=\"3\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Habitat<\/strong>: vive soprattutto nei boschi di latifoglie, in prossimit\u00e0 di ruscelli e zone umide; \u00e8 di abitudini terrestri e notturne e la si pu\u00f2 osservare all'aperto dopo il crepuscolo. Trascorre le ore calde del giorno sotto tronchi abbattuti, fenditure delle rocce o dentro ceppi marcescenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Alimentazione<\/strong>: si alimenta di lombrichi. lumache, ragni ed altri piccoli invertebrati.<strong>Riproduzione<\/strong>: si accoppia in primavera dopo una serie di danze nuziali per il corteggiamento. Le uova, contenenti larve vengono deposte in pozze o corsi d'acqua. Le larve alla nascita sono avvolte in un involucro che, lacerandosi, d\u00e0 inizio alla metamorfosi della durata di 2-4 mesi.<br \/>\nRaggiunge la maturit\u00e0 riproduttiva al quarto anno e la sua vita pu\u00f2 durare oltre 25 anni.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UCCELLI E MAMMIFERI Nonostante la forte antropizzazione del territorio, grazie alla presenza, lungo il Lambro e nelle vallette dei suoi affluenti, di aree boscate e dei due bacini lacustri di Pusiano e Alserio, la fauna del Parco risulta ben diversificata, in particolare per quanto riguarda i mammiferi e soprattutto gli uccelli. 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